" STOP ALLA POVERTA' "
Ieri nel 57esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, la Coalizione è stata a Genova per incontrare i cittadini e dire insieme "Stop alla povertà".
All'inizio del ventunesimo secolo più di un miliardo di persone sono ancora condannate alla povertà estrema. 104 milioni di bambini non possono andare a scuola. 860 milioni di adulti (la maggior parte donne) non sanno leggere né scrivere.La fame è una realtà quotidiana per 852 milioni di persone. Un miliardo e 400 milioni di persone non hanno un lavoro dignitoso. Altrettante non hanno accesso all'acqua potabile. In alcune parti del mondo, la morte delle donne al momento del parto e quella di bambini nei loro primi anni di vita è ancora un dramma quotidiano per la mancanza di servizi sanitari di base. Alle guerre e alle emergenze provocate dalle calamità naturali, come quella dell'oceano indiano, si somma l'emergenza dell'Aids, che ha già contagiato quaranta milioni di persone. La povertà è la più grande violazione dei diritti umani. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce a tutti il diritto ad un tenore di vita dignitoso: e quindi il diritto di avere cibo, vestiario, cure mediche, un'abitazione, un'istruzione, un lavoro. Questi diritti sono oggi negati a un terzo dell'umanità e minacciati anche all'interno dei paesi più ricchi, mentre nel mondo si spendono ogni anno quasi mille miliardi di dollari per guerre e armamenti.
Gli impegni assunti solennemente dai governi del mondo con la Dichiarazione del Millennio per combattere la povertà e promuovere lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace, sono solo il primo passo. Eppure, dopo cinque anni non sono ancora stati rispettati. Troppo spesso i governi ignorano i veri bisogni dei cittadini. L'aiuto allo sviluppo dei paesi ricchi è inadeguato sia in termini di quantità che di qualità. Le promesse di cancellazione del debito non si sono ancora concretizzate, né sono stati rivisti i meccanismi ingiusti del commercio.
Il Governo italiano, nonostante i reiterati impegni presi in sede internazionale e nell'Unione Europea, ha continuato a ridurre le già misere risorse dedicate alla cooperazione internazionale, alla lotta alla povertà e all'Aids, al punto che oggi l'Italia è all'ultimo posto nella classifica dei paesi donatori in Europa. Tra tagli e inefficienze, la cooperazione italiana allo sviluppo si trova da tempo in uno stato disastroso mentre Governo e Parlamento continuano ad aumentare le spese militari, inutili e dannose. Tutto questo è intollerabile. Intanto centinaia di gruppi, sindacati e organizzazioni della società civile di tutto il mondo stanno unendo i loro sforzi per costringere i rispettivi governi a cambiare politica, sradicare la povertà e realizzare almeno gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Siamo giunti ad un punto cruciale della nostra storia. Sradicare la poverta' e' possibile. Raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio non e' un optional, e' il minimo che si possa e si debba fare. Per la prima volta abbiamo le risorse e le conoscenze per poter migliorare le condizioni di vita di tanta gente oggi disperata. Se non le usiamo nel modo e nel tempo giusto non potremo sfuggire alle nostre responsabilita'. Facciamolo insieme.
Come cittadini che confidano nella democrazia, nella giustizia e nella pace, ci possiamo impegnare a:
- Aderire all'Appello mondiale all'azione contro la poverta';
- Collaborare con la "Campagna del Millennio No excuse 2015" per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo : http://www.interlex.it/testi/dichuniv.htm
adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948

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