23 gennaio 2006
INSULTI E LITIGI IN TV OGNI 5 MINUTI.
Insulti, litigi e addirittura minacce di morte: in media ogni 5 minuti il telespettatore è bombardato da scene o da espressioni di manifesta o subliminale violenza. E' quanto risulta da uno studio di Eta Meta Research realizzato in collaborazione con oltre 100 esperti tra psicologi, psicopedagogisti e medici e grazie al monitoraggio delle principali reti nazionali. Sotto accusa non solo i reality e i talk show, da sempre veri e propri ring mediatici, ma anche i contenitori domenicali e i programmi di intrattenimento per le famiglie. Ad essere in pericolo non solo la salute psichica di grandi e bambini, con lo sviluppo di ansia, stress e, a volte, depressione, ma anche quella fisica. L'eccesso di questi stimoli e l'ansia che provocano può portare a disturbi del sonno, ma anche ad incrementi della frequenza cardiaca.
Ad ogni ora del giorno è sufficiente cambiare canale per trovarsi immersi in omicidi, pestaggi e situazioni di chiara violenza. Il tutto per non parlare di parolacce, urla e addirittura minacce di morte, come si è visto ieri nel corso di Domenica In".
Dalla ricerca risulta che il piccolo schermo è sempre più un concentrato di aggressività: ogni 28 minuti un morto, ogni 21 un ferito e ogni 15 un insulto o un'aggressione verbale. Per il 71% degli esperti la tv è un vero concentrato di aggressività e violenza. In media, calcolando ogni tipo di espressione o scena violenta, dalla mattina a notte fonda queste si susseguono ad un ritmo di una ogni 5 minuti. Oltre alla presenza continua di sparatorie e combattimenti dove è difficile contare il numero di morti e feriti. Il risultato? Accendere la televisione significa mettere a rischio la propria salute, sia dal punto di vista psicologico, come sottolinea il 47% degli intervistati, sia fisico, come dice il 42%.
Ma vediamo quali sono le trasmissioni più a rischio: Al primo posto, secondo il 69% degli esperti, i programmi di intrattenimento per la famiglia (come quelli domenicali), al secondo i reality show (51%) nei quali si assiste a sfide, prove ed episodi che contribuiscono a incrementare ed esaltare tensione ed aggressività e al terzo i talk show (37%), in cui risultano vincenti gli atteggiamenti polemici e la voglia di prevalere sugli altri. Seguono i Tg (29%), che mandano in onda immagini sempre più crude.



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